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Oggi giorno le stamperie online stanno acquistando sempre più fortuna: queste perché sia le aziende che le persone si affidano sempre di più a queste realtà trovando uno dei motivi più semplici. Le copisterie online offrono prezzi molto più vantaggiosi rispetto alle copisterie vere e proprie ma ciò non dipende dalla qualità. Ma il motivo sta proprio nel fatto che bisogna sostenere meno costi di gestione. Uno dei tanti problemi è proprio la scelta della carta: sta a noi decidere il tipo di carta, le dimensioni, formato e altre caratteristiche particolari. Per quanto riguarda il tipo di carta abbiamo: la carta opaca lucida (ideale per i volantini appunto), carta per stampa offset ( simile alla carta patinata), carta riciclata ecologica (il colore è bianco ed è 100% ecologica) e infine si potrebbe utilizzare la carta pregiata speciale (una delle tipologie migliori, che le rende speciali e da una caratteristica scamosciata).

Come stampare i volantini online?

Dunque nella sezione precedente abbiamo parlato delle tipologie di carta utilizzata per stampare i volantini, in questa sezione ci concentreremo sulle modalità per stampare i volantini.

Il servizio di stampa volantini online è sicuramente semplice ma soprattutto economico. Infatti è proprio il rapporto qualità/prezzo che permette alle persone di possedere buoni motivi con un buon prezzo e ottimi risultato. I volantini, come già possiamo intuire, possono essere stampati sia fronte/retro, a colori o anche in bianco e nero. Quello che bisogna sapere è che bastano pochissimi passaggi: basta un click dove possiamo scegliere i diversi formati, dimensioni e grammatura e soprattutto il tipo di carta. Stampare i volantini online, è ancora oggi uno dei metodi principali utilizzati da moltissime persone poiché è un metodo economico e soprattutto semplice e veloce.

A chi è rivolto il servizio?

Principalmente il servizio è rivolto alle agenzie pubblicitarie, di volantinaggio, studi grafici ma tutti possono usufruire di questa metodologia. Tutto ciò perché grazie agli e-commerce il servizio è attivo 24 ore su 24. Inoltre volantini possono essere stampati anche con una nuova tecnologie e cioè la tecnologia digitale, quel tipo di tecnologia che li rende qualificati per qualunque realtà.

Dunque, quali sono le caratteristiche fondamentali per stampare un volantino online?

FORMATO: tra i formati più conosciuti vi sono:

  • Formato classico A4
  • Formato A5
  • Formato A6
  • Formato A7
  • Formati quadrati o rettangolari

Come già accennato precedentemente, la tipologia di carta tra quella lucida, patinata, più robusta e più prestigiosa e la grammatura ( di solito per le stampe normali si sceglie la carta da 170 grammi)

Concludendo possiamo dire che stampare volantini online è molto più facile di quanto si pensi. Basta solo scegliere le caratteristiche appena citate e compilare il form con tutte le informazioni che vi vengono chieste. Il gioco è fatto!

C’è stato un anno in cui le sale hanno offerto, in un’unica stagione, alcune tra le pellicole più indimenticabili: più di trenta film che dopo trent’anni sono ancora perfetti per arricchire il nostro Natale. E non solo: abbiamo fatto trenta… Ricordate quegli anni? Caliamoci insieme nel magico mondo del cinema anni 80.

Correva il 1984 e la “nevicata del secolo” era alle porte. “Born in the U.S.A.” campeggiava nei negozi di musica e alla radio risuonava il funk dei Red Hot Chili Peppers. Un giovane Steve Jobs aveva da poco presentato il primo Macintosh (128K) in blazer e papillon. Mentre oltre cortina, lavorando a un test d’intelligenza per l’Accademia delle Scienze moscovita, Aleksej Pažitnov aveva per caso inventato il “Tetris”.

Era un anno in cui tutto sembrava possibile e, con l’inverno ormai nel pieno della sua bianca tradizione, i cinema accoglievano gli italiani nel caldo abbraccio delle sale. Vecchie sedute pieghevoli in legno impiallacciato addossate le une alle altre, salatini, maschere, moquette, e pesanti mattonelle di gelato rigorosamente fiordilatte. Fuori, i poster del film (“il” film, al singolare) seducevano i passanti: un semplice A3 con le pieghe al mezzo che però portava lontano: da Nuova York alle stelle. Che poi sembrava un po’ la stessa cosa.

In quell’anno il cinema diede il meglio di sè. Sogni di celluloide su teloni bianchi un po’ sgualciti. Ma che facevano piangere, ridere, commuovere ed entusiasmare. Il quel 1984, esattamente trenta, lunghissimi, amati e mai dimenticati anni fa, eravamo stretti, bomber contro giubbini jeans col pelo contro montgomery, e il fiato sospeso. Buio in sala. Ecco la sigla…

1) C’era una volta in America: Un grandissimo De Niro dal ghetto ebraico alla grande malavita organizzata. Proibizionismo, amori, odi e rimpianti nell’America che si faceva da sè. Da imparare.

2) La storia infinita: Con Atreyu e Bastian in groppa al drago per volare su un’avventura che ogni bambino, da quel momento, avrebbe sperato di trovare dietro le copertine dei libri. Da sfogliare.

3) L’avventura degli Ewoks. E’ il primo di due spin-off di Guerre Stellari dedicate a tutti quelli che volevano ritrovare sul grande schermo le coraggiose e pelosone tribù della “luna boscosa di Endor”. Da coccolare.

4) Non ci resta che piangere: Roberto Benigni e Massimo Troisi, novelli Totò e Peppino che fanno il verso al Savonarola e a Leonardo Da Vinci. Si può essere più comicamente italiani di così? “Un fiorino!Da spanciarsi.

5) Amadeus: Mozart v.s. Salieri. Quando la grande musica si fa grande biografia. “Perché Dio avrebbe scelto un fanciullo osceno quale suo strumento?“. Scopriamolo. Da ascoltare.

6) Nightmare: La madre di tutti gli incubi. La paura più “graffiante” è il parto cinematografico di Wes Craven. Un solo nome: Freddy Krueger. Da tremare.

7) Indiana Jones e il tempio maledetto: Conferma e celebrazione di un mito. Il professore che tutti vorremmo diventare. E l’archeologia come davvero tutti vorremmo vivere. Da riscoprire.

8) Dune: Non poteva mancare, tra i cult movie di questa lunga lista di successi, la trasposizione di David Lynch dell’omonimo romanzo di Frank Herbert. Ci porta sul pianeta “Arrakis”. Anno 10191. Vige il regime del “Landsraad”. Da fantasticare.

9) Il ragazzo di campagna: Taaac! Pensavate ce lo fossimo dimenticato? Trattore e taccole nella Milano più cosmopolita ed elegante. Ma basta ingegnarsi… Da riflettere.

10) Lui è peggio di me: Un altro scanzonato ed eccentrico Pozzetto che, questa volta, non poteva non fare coppia che con Celentano. Amici per la pelle in un garage d’auto d’epoca. Cosa volere di più? Ma galeotta fu la Rolls-Royce. Da ritrovare.

11) Cotton club: Noir anni ’30 con amore in musica. E niente meno che Richard Gere e Diane Lane diretti da Francis Ford Coppola. Drammatiche e romantiche memorie di quando un club era palcoscenico di molte vite. Da sorseggiare.

12) Splash – Una sirena a Manhattan: il grande amore si può scoprire anche quando si è ancora molto piccoli. Specialmente se il mare ospita la sirena-bambina della nostra vita. Tom Hanks e Daryl Hanna, mano nella “pinna”, in una commedia spumeggiante. Da innamorare.

13) Terminator: “Le macchine emersero dalle ceneri dell’incendio nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano aveva infuriato per anni e anni. Ma la battaglia finale non si sarebbe combattuta nel futuro: sarebbe stata combattuta qui, nel nostro presente, oggi”. “Desidera altro? Un fucile fasato plasma calibro 40-0”. Da non obbiettare.

14) La rivincita dei Nerd: altro che “geek” o “hipster”. La “Lambda, Lambda, Lambda” ti accetta solo se sei strano, bretellato, occhiale rotto, calzino bianco, pronto alla rivalsa. Da demenziare.

15) Innamorarsi: Incontro dopo incontro l’amore non si può negare. Anche quando si è sposati. Se poi un imbarazzato Robert de Niro si confida alla più dolce Meryl Streep, allora: buon Natale. Da pensare.

16) All’inseguimento della pietra verde: Prendi una scrittrice di romanzi rosa di New York e portala in Colombia, sulle tracce d’un antico tesoro. Aggungici un avventuriero da copertina, killer, trafficanti, fughe e comicità. E pensare che “potevo fare il chirurgo plastico: cinquecentomila l’anno, e in mezzo a culi e tette!”. Da viaggiare.

17) Footlose: Beaumont. Nella provincia più becera dell’America più bigotta. Una Wolkswagen gialla scassata. Trattori. Noia. E soprattutto niente musica o balli. Almeno finchè non ci pensa il giovane Kevin Bacon a scatenare la protesta. Da ballare.

18) Top secret!: La demenziale pellicola comica di un giovane Val Kilmer alla sua prima prova da protagonista. Germania Est. Siamo in piena Guerra Fredda. A chi toccherà salvare il mondo e conquistare il cuore della bella Hilary? Da nonsense.

19) Un compleanno da ricordare: Massima espressione cinematografica dell’adolescenza anni 80, è Molly Ringwald, che illumina quest’insolita commedia, romantica e surreale. Da non dimenticare.

20) Giochi stellari: “Congratulazioni Starfighter! Sei stato reclutato dalla Lega Stellare per difendere la frontiera contro Xur e l’armata di Ko-dan!”. Cosa c’è di meglio, in un campeggio, che giocare ad un fantascientifico arcade? Pilotare una Gun Star! Da sognare.

21) Beverly Hills Cop: Se la risata più trascinante degli anni 80 è al servizio della legge… Eddy Murphy e il primo capitolo della saga del piedipiatti più spassoso di sempre. Da non arrestare.

22) Il migliore: Quando il baseball si fa leggenda è uno strike anche fuori dal diamante. Non sono stati pochi i giovani italiani che, dopo averlo visto, hanno cercato d’intagliarsi una mazza come Robert Redford. Anche senza capire un’acca delle regole. Da giocare.

23) College: Ne fu tratta una serie televisiva in 14 episodi, ma fu lui il vero precursore. Perchè se metti un’accademia militare non lontano da un collegio femminile, e in quell collegio studia la bellissima Federica Moro… Da rievocare.

24) Karate Kid: Con un maestro come Miyagi le arti marziali sono un piacere, ma “Se tu impari karatè va bene. Se non impari karatè va bene. Se tu impari karatè-speriamo, ti schiacciano come uva“. Da resistere.

25) Scuola di polizia: La più assurda delle accademie di polizia raccoglie i candidati più improbabili. Ma lo spirito degli anni 80 è chiaro: riuscire al meglio proprio partendo col peggio. Da “servire e proteggere”.

26) Il Bounty: Ce ne sono stati molti, ma quello del 1984 segnò un’epoca (oltre che la filmografia di un giovane Mel Gibson). Dalla voce del tenente di vascello William Bligh, la storia dell’ammutinamento più famoso di sempre. Da navigare.

27) Greystoke: E’ la leggenda di Tarzan. E anche di quelle ne sono state girate un’infinità. Ma questa volta la foresta sarà, per Christopher Lambert, solo una breve, iniziale parentesi. A metterlo alla prova ci penserà il fair play britannico. Da educare.

28) Starman: L’alieno buono viene per conoscerci. E noi (tipico del periodo) pensiamo bene di distruggergli l’astronave, dargli la caccia, cercare d’ingabbiarlo. Per fortuna Jenny, una giovane vedova, è di altro avviso. Da riconsiderare.

29) Gremlins: Non c’è Natale che si rispetti senza che il mondo sia messo in pericolo da piccoli, terribili, mostri. Fece scuola per il perfetto bilanciamento tra commedia e horror, simpatia, avventura e azione. Da “non nutrire dopo mezzanotte”.

30) Rombo di tuono: La Guerra del Vietnam è ancora viva nelle paure e nelle memorie degli americani che “non lasciano indietro nessuno”. Ecco allora un Chuck Norris che non ci pensa due volte a tornare, dopo dieci anni, nel campo di prigionia per liberare i propri compagni. Da guerrigliare.

31) Ghostbusters: “Sono il maestro di chiavi sei tu il guardia di porta?”. Chi non avrebbe infilato uno zaino protonico. Anche col rischio di finire “inzaccherati”! Da non incrociare (i flussi).

L’anello Veretta, come il Trilogy e il Solitario, ha una forma e un significato proprio e caratteristico che lo differenzia dagli altri tipi di anelli per il taglio delle sue pietre e la ricorrenza in cui viene regalato.

Solitamente la Veretta viene anche chiamata Fedina perché ricorda la fede nuziale e, infatti, sarebbe proprio l’anello più indicato da regalare per una proposta di fidanzamento, ma anche per un anniversario di matrimonio: questo perché la sua forma circolare e continua ricorda il tempo infinito e, di conseguenza, l’eternità dell’amore che ci si appresta a condividere. Anche per quest’ultimo motivo la Veretta è conosciuta anche con il nome di Eternity, riferito all’amore eterno che si prova e che non finirà.

Negli ultimi anni, però, si è sempre più diffusa l’abitudine di regalare l’anello Veretta non solo per festeggiare un fidanzamento o un anniversario, ma anche per celebrare con maggiore intensità il compleanno, San Valentino oppure la nascita di un figlio. Detto ciò, si può ben capire quanto e quale valore assume regalare e, di conseguenza, ricevere un anello del genere, soprattutto poi se esso viene creato e personalizzato in base alle esigenze e ai gusti della persona che lo riceverà: diventa così un vero e proprio gioiello unico e irripetibile, simbolo di un amore profondo e di un legame consolidato, di una complicità e di una dedizione che si desidera durino per sempre.

Gli anelli veretta più richiesti

L’anello Veretta non ha un’unica forma o una tipologia standardizzata: accanto alle caratteristiche che ne definiscono il modello e il significato, ne esistono altre che permettono una maggiore personalizzazione del gioiello per renderlo davvero unico ed esclusivo.

Come già detto, la Veretta ha una forma circolare e prevede l’incastonatura di un certo numero di pietre preziose, solitamente cinque, ma anche sette o nove, fino ad arrivare alla totale copertura del cerchio in oro bianco. Ovviamente, il giro completo di pietre preziose identifica una Veretta più costosa e più pregiata, così come l’intero giro ricoperto di diamanti ribadisce con maggiore forza il significato di purezza ed eternità che questa pietra rappresenta.

Le gemme che vengono utilizzate nell’incastonatura sono, abitualmente, dei diamanti di taglio brillante, ma, da qualche anno a questa parte, non è difficile trovare Verette realizzate con zirconi bianchi o neri, oppure con rubini, zaffiri o smeraldi, il tutto dipende dai gusti dell’acquirente o di chi riceverà un dono così speciale. La Veretta che presenta un pavè di diamanti è, solitamente, dedicata a un tipo di donna sofisticata e che ama mettere in luce il proprio aspetto con eleganza e raffinatezza, mentre le pietre preziose colorate identificano donne che amano distinguersi e che non disdegnano di uscire dal solco della tradizione.

Inoltre, non è poco frequente la possibilità di abbinare la Veretta ad altri gioielli che già si possiedono in modo da fare pendant con, ad esempio, degli orecchini, un collier o un bracciale.

In questo modo la Veretta diventa un gioiello estremamente versatile in grado, però, di conservare sempre immutato il suo profondo significato di eternità.

La trasgressione non è più un tabù

Dalla Justine del Marchese De Sade alla Wanda di Sacher-Masoch, passando attraverso Freud, Dominique Aury e Anais Nin, fino alla trilogia delle 50 Sfumature, in letteratura esistono scene molto evocative del piacere controverso che scaturisce dalle pratiche BDSM.

Nei secoli, scrittori e psichiatri hanno esplorato in lungo e in largo i meandri della mente di chi cerca la soddisfazione fisica e mentale attraverso esperienze di questo tipo, e solo di recente alcuni comportamenti e pulsioni sono stati depennati dall’elenco delle parafilie del DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali). 

Oggi come oggi, secondo le statistiche una persona su 6 ha fantasie erotiche estreme e in Italia circa 4 milioni di persone praticano regolarmente giochi BDSM e fetish. Se da una parte il bondage è ancora un tabù per certe persone, è certo che la scrittrice E.L. James con le sue 50 Sfumature ha ampiamente sdoganato il concetto della perversione patologica legato al sesso estremo, portando alla luce del sole il senso di appagamento che deriva dalle dinamiche che si vengono a creare tra adulti consenzienti.

Cos’è il BDSM e il fetish

Per BDSM, acronimo di Bondage/Disciplina/Dominazione/Sottomissione/Sadismo/Masochismo coniato negli anni ’80, si intendono tutte quelle pratiche relazionali ed erotiche basate sul dolore, il disequilibrio di potere e/o l’umiliazione tra due o più partner adulti e consenzienti, che ne traggono piacere fisico e mentale. 

Per fetish invece si intende la tendenza a dirottare il proprio interesse sessuale su qualcosa di diverso da quello che è tradizionalmente il canale del piacere, ossia i genitali. Oggetto del feticismo può essere una qualunque altra parte del corpo (piedi, mani, e così via), un indumento, un’azione, o qualsiasi oggetto inanimato.

Se è vero che alla propria fantasia non bisogna mettere limiti, nel concreto l’unico limite alle pratiche BDSM e fetish è stabilito a tavolino tra le persone coinvolte, restando fermo il fatto che ognuno può decidere in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo di interrompere i giochi, usando una safeword concordata in precedenza.

A tal proposito è stata coniata nel 1984 dall’attivista David Stain la formula “Safe, Sane and Consensual”, che traccia un limite etico oltre il quale l’eros estremo tenderebbe a sfociare in un rapporto malsano e abusivo. 

Siti di annunci BDSM

Ora che hai un’idea un po’ più chiara della teoria, passiamo alla parte divertente: la pratica. Soprattutto se è la prima volta che ti avvicini al mondo del BDSM per dare un pizzico di pepe al rapporto un po’ stanco con il partner o semplicemente se sei curioso di sperimentare una nuova frontiera del sesso, è importante approcciarsi esclusivamente a siti affidabili.

Per non farti abbindolare da siti con vetrine luccicanti e patinate che potrebbero nascondere insidie, valuta bene ogni portale di annunci in base ad alcuni criteri imprescindibili: la sicurezza, la qualità dell’utenza, i contenuti, la buona riuscita degli incontri, e valuta attentamente le esperienze degli altri utilizzatori del portale.

Un approccio trasgressivo all’atto sessuale può avere comunque molte forme. Se sei molto giovane, ad esempio, e la tua fantasia segreta è avere rapporti con una donna più matura ed esperta, esistono siti appropriati in cui troverai pane per i tuoi denti.

Incontri BDSM

La premessa di ogni incontro BDSM è liberare la mente da ogni pregiudizio e lasciare correre la fantasia a briglie sciolte. Tuttavia, è bene fare due chiacchiere con la persona con cui sarai coinvolto nel gioco per stabilire i ruoli, definire il rapporto che andrete a creare, condividere le esperienze e conoscere gli strumenti che verranno utilizzati. La fiducia e la conoscenza dei limiti propri e dell’altro, sono imprescindibili per creare un ambiente in cui lasciarsi andare alla fantasia in tutta sicurezza. 

Ad ogni modo, se all’ultimo momento dovessi accorgerti di non essere pronto a fare un passo nel mondo dell’eros estremo, non sentirti obbligato: fidati sempre delle tue sensazioni. 

Orsini Group è un’azienda leader nel settore packaging, che opera nel mercato per offrire prodotti di qualità elevata, in grado di coniugare l’aspetto estetico con quello funzionale.

La società, nata nel 1968, lavora con tecnologie all’avanguardia prestando particolare attenzione alla soddisfazione del cliente e alla sostenibilità ambientale.

Uno sguardo attento verso innovazione e futuro si fondono con la consapevolezza della propria tradizione, qualità fondamentali per poter crescere.

La professionalità è infatti una prerogativa fondamentale per lo scatolificio Orsini, che di anno in anno perfeziona ed amplia la propria gamma di prodotti, mantenendo comunque un ottimo rapporto qualità-prezzo.

L’azienda non si occupa solo di imballaggi: infatti, grazie alle numerose partnership nate negli anni, vengono proposti anche materiali protettivi e riempitivi per le scatole.

Orsini Group lavora anche sulla personalizzazione dell’offerta: dà infatti la possibilità di apporre il proprio logo o una scrittasu scatole, nastri adesivi ed altri materiali d’imballaggio. Si tratta di una trovata funzionale ed innovativa che, soprattutto per un brand, può avere un enorme ritorno in termini di visibilità.

I nostri prodotti

Le scatole di cartone prodotte dallo scatolificio Orsini sono pensate per soddisfare le esigenze più disparate. Ne esistono di varie tipologie:

Sscatole per abbigliamento. Resistenti e generalmente utilizzate per le spedizioni di vestiti da privati e grandi marchi, assicurano tranquillità durante gli spostamenti;

Scatole per imballaggi alimentari. Ideali per spedire dolci ed altre specialità enogastronomiche, sono idonei al trasporto sia di prodotti non imballati, sia già confezionati;

Scatole per l’e-commerce. Il commercio online di prodotti gastronomici è un settore in enorme sviluppo, che richiede scatole di diverse forme e dimensioni. Sono pensate per trasportare un peso massimo di 7kg in tutta sicurezza;

Scatole per traslochi. Ideali per il trasporto di grandi quantità di oggetti, sono innovative e pratiche. Presenti nella versione con cartoni in doppia onda e in mono onda (più piccole);

Scatole con coperchio. Adatte a qualsiasi necessità, sono facili da aprire e chiudere e particolarmente resistenti;

Scatole per tipografie. Generalmente di dimensioni inferiori rispetto alle altre, sono utilissime per spedire flyer e manifesti in formato a3 e a4;

Anche i nastri adesivi dello scatolificio Orsini presentano un vasto assortimento e possono essere:

in Polipropilene (PPL): economico ed ecologico, è utile per qualsiasi situazione quotidiana;

in PVC: più rigido e di veloce utilizzo;

in Carta: di facile sagomatura, è ideale per l’ambito industriale ed ogni tipo di mascheratura;

FRAGILE: serve per far sì che chi trasporta presti attenzione al contenuto dell’imballaggio.

Per rendere sicuro il trasporto dei prodotti Orsini Group offre il pluriball, il più conosciuto ed economico imballo ammortizzante, presente in varie forme e dimensioni.

In alternativa, esistono anche due tipologie di film estensibile: quello manuale, che agevola l’imballaggio, consentendo un enorme risparmio, e quello macchinabile, particolarmente elastico, che richiede però l’utilizzo di un apposito macchinario.

Quando ci si appresta a comprare una macchina fotografica, a meno che non siamo professionisti o fotografi amatoriali davvero molto evoluti, la prima domanda da porsi è fino a che punto pensiamo che potrà svilupparsi la nostra passione.

Spendere cifre importanti per un modello di ultima generazione che magari useremo poche volte e solo per fare le foto delle vacanze sarebbe poco saggio.

Sul mercato è infatti possibile trovare ottime macchine fotografiche usate a prezzi ragionevoli e spesso i benefici tangibili che si trovano tra un modello nuovo ed uno datato od usato sono praticamente inesistenti.

Detto questo andremo a vedere quali sono gli aspetti da valutare prima di procedere all’acquisto di una macchina usata.

La cosa essenziale, onde evitare qualche fregatura se si è alle prime armi, è rivolgersi ad un negoziante di fiducia o chiedere supporto nella scelta ad un professionista o un amico esperto.

Spesso usato viene inteso come sinonimo di minore qualità ed affidabilità, ma se la nostra scelta ricadrà su marche più rinomate come Nikon, Canon, Fuji e Sony, ad esempio, potremo stare tranquilli perché garantiscono componenti meccanici ed elettronici di alta qualità.

Lo vale per il corpo della macchina fotografica, che magari potrà presentare qualche difetto esterno come l’usura della vernice o dei righi che comunque non ne influenzano il perfetto funzionamento.

Se scegliamo di acquistare una macchina reflex c’è una regola generale molto utile che permette di determinare se è troppo usurata o meno.

La regola è questa:

  • le reflex digitali entry-level durano di solito tra i 50.000 ed i 70.000 scatti
  • le reflex digitali di medio livello durano in media almeno 100.000 scatti
  • le reflex digitali durano in genere tra i 200.000 ed 300.000 scatti.

Esistono online strumenti ed app che permettono di sapere quanti scatti ha effettuato una reflex tramite un file raw della macchina.

Il mercato delle reflex digitali è in costante fermento, ogni 4-6 mesi escono nuovi modelli che vanno a deprezzare non solo i modelli usati ma anche quelli in commercio quindi è possibile trovare delle vere e proprie occasioni.

Si può acquistare infatti una macchina professionale usata al prezzo di una amatoriale nuova.

La stessa cosa non si può dire per le macchine a pellicola, spesso considerate come vintage e quindi riservate al collezionismo che ne fa salire i prezzi con il tempo.

Come già detto il fatto che la macchina fotografica possa presentare righi ed ammaccature sul corpo centrale non ne influenza il corretto funzionamento, ma può far capire come sia stata usata e conservata.

Numerose ammaccature possono indicare che abbia subito urti o cadute, mentre se ci sono gomme che si staccano possiamo capire che non è stata ben conservata e riposta.

Aloni sul display lcd potrebbero indicare che la macchina potrebbe essere caduta in acqua, mentre una baionetta consumata si può sostituire facilmente e con poca spesa.

Se decidiamo di acquistare una fotocamera usata le cose da valutare sono:

  • presenza di aloni sul display lcd
  • presenza di colpi, ammaccature e solchi profondi
  • gomme usurate che si staccano
  • presenza di aloni, righe o sporcizia sul sensore
  • presenza di segni, righe o riflessi che indichino deformazioni dell’otturatore
  • porte usb e slitte flash consumate o sporche
  • pulsanti duri o appiccicosi

Si può quindi dire che seguendo queste regole e armandosi di pazienza e visitando vari negozi e siti comprare una macchina fotografica usata può rivelarsi un vero e proprio affare.

Da tantissimo tempo esistono ormai gli scatolifici, industrie che si occupano della creazione d’imballaggi, confezioni e scatole di tutti i tipi.

Quando vuoi fare un regalo, spedire un pacco e impacchettare qualcosa, sono tutti prodotti che vengono creati da privati o aziende che, nei loro stabilimenti, creano e disegnano, originariamente o su commissione, pacchi e imballi anche personalizzati.

Principalmente scatole di cartone, per la spedizione di pacchi e il confezionamento di prodotti fragili, come le bottiglie di vino. I rotoli di cartone ondulato sono molto utilizzati per la protezione da graffi, urti e sporco o per la semplice divisione tra oggetti impilati. Le scatole prodotte non sono tutte uguali infatti, molte di esse, sono adoperate in tanti settore tra cui quelli alimentare e quindi specifici per lo stoccaggio e il contenimento di alimentari o anche per la cosmesi fino ad arrivare alla produzione di alveari e ripiani di questi ultimi. Uno scatolificio di occupa anche di tutte quelle cose come gli espositori di cartone che vediamo spesso nelle tabaccherie con le caramelle o in edicola piene di giochi per bambini. Sono tantissime le cose che vediamo e usiamo tutti i giorni, come il cartone per la pizza che portiamo a casa o i cartoni che proteggono gli acquisti effettuati online o qualsiasi cosa che andiamo a comprare, inserita nella propria scatola al sicuro e protetta.

Non solo scatole e cartoni.

Uno scatolificio non si occupa solo di scatole in generale ma anche di estetica. Ogni ordinazione viene, spesso, seguita da un design particolare, con una cerca forma e una stampa di colori specifici. Per fare degli esempi, pensate ai cartoni del latte, che voi andate ad acquistare e a cercare con lo sguardo non solo per la marca ma anche per la forma del cartone e per il colore che gli viene applicato. Un grande consumatore è Amazon che, nella sua semplicità, riconoscete immediatamente grazie suo luogo di una freccia sul lato della scatola che arriva con il corriere a casa vostra. Per mantenere tutto integro e “sano”, gli scatolifici hanno progetti e materiali che rendono alcuni cartoni più resistenti, con interni per attutite gli urti, le cosiddette scatole a 3 onde con uno spessore che presenta delle parti di cartone ondulato, ma anche rivestite di materiali o impregnate di sostanze per renderle resistenti all’acqua

Scatolifici sul web

Online è facile oggigiorno trovare aziende che forniscono ogni tipo di lavorazione. Probabilmente, a parte le richieste industriali per un certo tipo e numero di scatole, il più richiesto è il servizio di personalizzazione. Quando andiamo su internet per comprare qualche regalo, di solito, possiamo scegliere una scatola personalizzata per fare una sorpresa gradita o per nasconderne il contenuto. Basti pensare alle torte o ai pasticcini confezionati in scatole speciali di cartone, fatte appositamente per proteggere e non rovinare il prodotto collocato all’interno. Moltissime personalizzazioni riguardano invece colori, disegni, forme particolari per compleanni, feste e altri avvenimenti. Su internet esistono quindi moltissimi siti dov’è possibile mandare direttamente il proprio disegno o una foto da poter stampare sulla scatola, sull’espositore o su qualsiasi altra cosa di venga in mente di costruire, che è possibile realizzare grazie ai loro macchinari.

Avete da poco aperto un’attività come uno shop online o un negozio nella vostra città e avete bisogno di far sapere a tutti chi siete? Oppure magari avete un’azienda e dovete interfacciarvi con vari clienti e volete che si ricordano di voi? Beh.. Non c’è modo migliore di stampare il vostro logo ovunque! Se siete alla ricerca di buste personalizzate, shopper o gadget promozionali per la vostra attività allora siete finiti nel posto giusto.

Conquistare i clienti con le Buste di plastica personalizzate

Tanta gente pensa che sia superfluo dare delle buste personalizzate ai clienti, allora magari usano buste generiche o addirittura riciclano buste di altri marchi, ma una busta con il nostro logo fa la differenza! Perchè? Una busta in plastica la possiamo sempre riutilizzare per qualsiasi cosa, anche solo per fare la spesa.. E magari mentre camminiamo qualcuno legge il nostro nome, per caso. Inoltre più curiamo questi piccoli dettagli più i nostri clienti sono soddisfatti.

Atomoplast vi aiuta a soddisfare tutti i vostri bisogni di comunicazione personalizzando tutti i vostri imballaggi, dalle buste di plastica ai gadget promozionali. Potete decidere il numero di buste che volete, la tipologia e le misure. Offriamo buste di plastica di diverse misure, di diverse forme e con maniglie differenti, la scelta è davvero ampia. Se invece volete fare una scelta più sostenibile abbiamo a disposizioni le shopper biodegradabili e compostabili, realizzate con polimeri certificati. Se invece per una questione di immagine o gusti preferite un materiale come la carta, abbiamo anche le shopper di carta, anche queste di diverse forme e dimensioni, e di colori differenti.

La scelta della busta è soggettiva, spesso dipende anche dall’immagine che vogliamo dare e dallo stile che ha il nostro negozio. In ogni caso se avete un’idea precisa si può sviluppare assieme per realizzare ciò che desiderate.

Shopper Personalizzate in tessuto

Se dovete partecipare ad un evento importante perchè non scegliere le shopper in tessuto personalizzate? Queste borse sono lavabili e riutilizzabili come delle vere e proprie borse per andare all’università o per andare a fare le spesa. Queste borse le potete trovare in cotone e in tnt: è un ottimo modo per rendere la nostra comunicazione efficacie!

Gadget Promozionali

Se vogliamo completare ulteriormente la nostra comunicazione possiamo anche personalizzare vari gadget promozionali. Dalle penne alle buste regalo, gli oggetti da personalizzare sono tantissimi e ovviamente più cose diverse decidiamo di stampare più la gente si ricorderà di noi.

La nostra clientela lavora con le piccole realtà commerciali a cui servono minimi quantitativi di buste personalizzate, alla grande distribuzione, mantenendo sempre una produzione artigianale e dettagliata. Nonostante si parli molto di comunicazione online negli ultimi tempi, una buona comunicazione offline non può mai mancare ad un’attività appena avviata. Più tutto è coordinato più la gente imparerà a conoscerci e ad affezionarsi.

Gambe lisce

È sempre molto difficile identificare un singolo prodotto top di gamma all’interno di un gruppo. Ogni attrezzo, di qualsiasi tipologia esso sia, ha caratteristiche che possono essere più funzionali per un utente piuttosto che per l’altro, e il miglior epilatore per uno potrebbe essere la bestia nera di un altro.

Come scelgo il miglior epilatore per me?

La prima cosa da fare per decidere quale sia il prodotto migliore per le tue esigenze è, appunto, interrogarti su di esse.

Ipotizziamo qualche domanda frequente:

  • Ho una presa elettrica comoda per il luogo in cui voglio depilarmi? Se la risposta è sì, i modelli a filo sono perfetti; se la risposta è no dovrai munirti di un modello senza filo, ricaricabile;
  • Soffro particolarmente il dolore o sono abituato all’uso degli epilatori? Per attutire il fastidio dovuto all’epilazione vengono usati due metodi, il freddo e l’acqua. Alcuni modelli infatti possono essere usati nella doccia o nella vasca, o sono dotati di un rullo refrigerante da lasciare in freezer fino all’utilizzo (il freddo infatti funge da leggero anestetico). Se la depilazione è un problema per te, orientati su uno di questi modelli
  • Voglio usarlo per zone ampie come gambe e braccia, o anche per inguine, ascelle o viso? Nel primo caso potrai acquistare epilatori più semplici, con meno funzioni. Se invece intendi usare il prodotto anche in aree piccole e sensibili, oltre ai sistemi antidolore di cui parlavamo prima, esistono riduttori e testine adatte per queste zone, da montare all’epilatore
  • Soffro di follicolite? La follicolite è un’infezione della pelle frequente in chi si depila spesso. Si manifesta con puntini rossi fastidiosi, arrossamento, prurito e peli che crescono sottopelle. Se si aggrava, va trattata dal medico con cure specifiche. Un modo semplice per prevenirla, e soprattutto per non far crescere i peli “nascosti” è fare uno scrub prima della depilazione: puoi acquistare un prodotto già pronto, montare una testina apposita all’epilatore o mescolare un po’ di zucchero al bagnoschiuma durante la doccia

Insomma, come vedi la scelta del miglior epilatore per le tue esigenze deve essere fatta tenendo conto di moltissimi fattori.

All’interno della stessa marca troverai tanti modelli studiati per diverse richieste del cliente, come ad esempio la serie Silk Epil 7 o Silk Epil 5 e potrai confrontarli per scegliere quale sia il prodotto più indicato per te.

Relativamente di recente entità è la tendenza che vede un crescente successo delle feste a tema. Queste, infatti, stanno andando sempre più di moda non soltanto per quello che riguarda i bambini, ma anche e soprattutto per quello che concerne gli adulti. La motivazione, come facilmente si potrebbe dedurre, è prettamente e prima di tutto psicologica.
Un adulto, infatti, vede nella festa a tema un’occasione tanto insperata quanto originale per tornare almeno una volta nella vita bambino, a quando era spensierato e privo di insormontabili pensieri. Per riuscire a fare in modo che la festa a tema privata per adulti riesca ad avere successo, cosa buona e giusta è tenere in debita ed attenta considerazione ogni minimo particolare, non lasciando al caso alcun aspetto. La pena, in caso di eventuale negligenza, sarebbe la cattiva riuscita del tutto, con una festa noiosa e priva di qualsiasi spunto originale. Altra regola impossibile da trascurare è quella di volgere uno sguardo attento alla tipologia specifica degli invitati. In altre parole, bisogna porre sotto la propria lente di ingrandimento non solo l’età di questi ultimi, ma anche le loro esigenze, le loro preferenze e soprattutto i loro gusti personali. Una volta provveduto all’individuazione degli invitati, sarà a questo punto possibile procedere alla scelta del tema specifico.


Forse qualcuno di voi lo avrà già fatto…

Ma quali potrebbero essere, quindi, delle idee originali per rendere la propria festa privata a Roma differente da tutte le altre? Ebbene, in seguito verranno elencati alcuni consigli ed idee utili a riguardo:

– se è vero che ogni festa e tema costituisce una occasione per tornare bambini, è altrettanto vero che ci si dovrà immergere nell’atmosfera irripetibile degli anni Settanta, Ottanta e Novanta, dove tutto era possibile e dove la trasgressione era il dogma principale. Si tratta di un tipo di festa a tema relativamente semplice da organizzare, visto che gli indumenti risalenti a queste epoche sono reperibili istantaneamente in una qualsiasi boutique vintage o in un qualunque negozio di indumenti usati. Inutile ribadire, inoltre, che la location perfetta sarebbe una discoteca. In mancanza di questa, una casa privata potrebbe andare più che bene;

ciak, si gira! Altra passione che potrebbe accomunare tutti gli invitati potrebbe essere quella per la filmografia e per il cinema in generale. Anche in questo caso si è in presenza di una festa a tema facilmente organizzabile. Questo perché viene lasciata libertà ad ogni invitato di vestirsi come meglio crede, emulando il proprio personaggio cinematografico preferito. Il risultato finale sarà unico ed indimenticabile, ben riposto nei cassettoni della memoria;

scienziato pazzo. Forse la più particolare delle idee. Qualora si optasse per questa soluzione, l’ambiente verrà, con gli allestimenti giusti e le luci adatte, trasformato in un gigantesco laboratorio, un insieme di angoli dove fingere di perpetratore gli esperimenti più diversi, recitando la parte dello scienziato pazzoide;

– un viaggio indietro nel tempo. Anche in questo caso, la parola tempo fa da padrona, con la differenza che il viaggio a ritroso è molto più lungo. In altre parole, tema di questo tipo di festa sarà la storia, con vestiti ed allestimenti che dovranno riprendere quelli di una determinata epoca, da quella romana a quella fenicia fino ad arrivare a quella egizia e tanto altro ancora;

circo: che passione! Ultima idea menzionabile in questa lista è, neanche a dirlo, il circo. Passione di tutti fin dalla tenerà età, il circo è un ambiente facilmente ricreabile, dove divertimento e spensieratezza non mancheranno affatto. Potrà essere messo a punto uno show a tutti gli effetti, uno spettacolo dove gli ospiti verranno intrattenuti con gag esilaranti e numeri di alta scuola.