1984: l’anno magico del cinema

C’è stato un anno in cui le sale hanno offerto, in un’unica stagione, alcune tra le pellicole più indimenticabili: più di trenta film che dopo trent’anni sono ancora perfetti per arricchire il nostro Natale. E non solo: abbiamo fatto trenta… Ricordate quegli anni? Caliamoci insieme nel magico mondo del cinema anni 80.

Correva il 1984 e la “nevicata del secolo” era alle porte. “Born in the U.S.A.” campeggiava nei negozi di musica e alla radio risuonava il funk dei Red Hot Chili Peppers. Un giovane Steve Jobs aveva da poco presentato il primo Macintosh (128K) in blazer e papillon. Mentre oltre cortina, lavorando a un test d’intelligenza per l’Accademia delle Scienze moscovita, Aleksej Pažitnov aveva per caso inventato il “Tetris”.

Era un anno in cui tutto sembrava possibile e, con l’inverno ormai nel pieno della sua bianca tradizione, i cinema accoglievano gli italiani nel caldo abbraccio delle sale. Vecchie sedute pieghevoli in legno impiallacciato addossate le une alle altre, salatini, maschere, moquette, e pesanti mattonelle di gelato rigorosamente fiordilatte. Fuori, i poster del film (“il” film, al singolare) seducevano i passanti: un semplice A3 con le pieghe al mezzo che però portava lontano: da Nuova York alle stelle. Che poi sembrava un po’ la stessa cosa.

In quell’anno il cinema diede il meglio di sè. Sogni di celluloide su teloni bianchi un po’ sgualciti. Ma che facevano piangere, ridere, commuovere ed entusiasmare. Il quel 1984, esattamente trenta, lunghissimi, amati e mai dimenticati anni fa, eravamo stretti, bomber contro giubbini jeans col pelo contro montgomery, e il fiato sospeso. Buio in sala. Ecco la sigla…

1) C’era una volta in America: Un grandissimo De Niro dal ghetto ebraico alla grande malavita organizzata. Proibizionismo, amori, odi e rimpianti nell’America che si faceva da sè. Da imparare.

2) La storia infinita: Con Atreyu e Bastian in groppa al drago per volare su un’avventura che ogni bambino, da quel momento, avrebbe sperato di trovare dietro le copertine dei libri. Da sfogliare.

3) L’avventura degli Ewoks. E’ il primo di due spin-off di Guerre Stellari dedicate a tutti quelli che volevano ritrovare sul grande schermo le coraggiose e pelosone tribù della “luna boscosa di Endor”. Da coccolare.

4) Non ci resta che piangere: Roberto Benigni e Massimo Troisi, novelli Totò e Peppino che fanno il verso al Savonarola e a Leonardo Da Vinci. Si può essere più comicamente italiani di così? “Un fiorino!Da spanciarsi.

5) Amadeus: Mozart v.s. Salieri. Quando la grande musica si fa grande biografia. “Perché Dio avrebbe scelto un fanciullo osceno quale suo strumento?“. Scopriamolo. Da ascoltare.

6) Nightmare: La madre di tutti gli incubi. La paura più “graffiante” è il parto cinematografico di Wes Craven. Un solo nome: Freddy Krueger. Da tremare.

7) Indiana Jones e il tempio maledetto: Conferma e celebrazione di un mito. Il professore che tutti vorremmo diventare. E l’archeologia come davvero tutti vorremmo vivere. Da riscoprire.

8) Dune: Non poteva mancare, tra i cult movie di questa lunga lista di successi, la trasposizione di David Lynch dell’omonimo romanzo di Frank Herbert. Ci porta sul pianeta “Arrakis”. Anno 10191. Vige il regime del “Landsraad”. Da fantasticare.

9) Il ragazzo di campagna: Taaac! Pensavate ce lo fossimo dimenticato? Trattore e taccole nella Milano più cosmopolita ed elegante. Ma basta ingegnarsi… Da riflettere.

10) Lui è peggio di me: Un altro scanzonato ed eccentrico Pozzetto che, questa volta, non poteva non fare coppia che con Celentano. Amici per la pelle in un garage d’auto d’epoca. Cosa volere di più? Ma galeotta fu la Rolls-Royce. Da ritrovare.

11) Cotton club: Noir anni ’30 con amore in musica. E niente meno che Richard Gere e Diane Lane diretti da Francis Ford Coppola. Drammatiche e romantiche memorie di quando un club era palcoscenico di molte vite. Da sorseggiare.

12) Splash – Una sirena a Manhattan: il grande amore si può scoprire anche quando si è ancora molto piccoli. Specialmente se il mare ospita la sirena-bambina della nostra vita. Tom Hanks e Daryl Hanna, mano nella “pinna”, in una commedia spumeggiante. Da innamorare.

13) Terminator: “Le macchine emersero dalle ceneri dell’incendio nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano aveva infuriato per anni e anni. Ma la battaglia finale non si sarebbe combattuta nel futuro: sarebbe stata combattuta qui, nel nostro presente, oggi”. “Desidera altro? Un fucile fasato plasma calibro 40-0”. Da non obbiettare.

14) La rivincita dei Nerd: altro che “geek” o “hipster”. La “Lambda, Lambda, Lambda” ti accetta solo se sei strano, bretellato, occhiale rotto, calzino bianco, pronto alla rivalsa. Da demenziare.

15) Innamorarsi: Incontro dopo incontro l’amore non si può negare. Anche quando si è sposati. Se poi un imbarazzato Robert de Niro si confida alla più dolce Meryl Streep, allora: buon Natale. Da pensare.

16) All’inseguimento della pietra verde: Prendi una scrittrice di romanzi rosa di New York e portala in Colombia, sulle tracce d’un antico tesoro. Aggungici un avventuriero da copertina, killer, trafficanti, fughe e comicità. E pensare che “potevo fare il chirurgo plastico: cinquecentomila l’anno, e in mezzo a culi e tette!”. Da viaggiare.

17) Footlose: Beaumont. Nella provincia più becera dell’America più bigotta. Una Wolkswagen gialla scassata. Trattori. Noia. E soprattutto niente musica o balli. Almeno finchè non ci pensa il giovane Kevin Bacon a scatenare la protesta. Da ballare.

18) Top secret!: La demenziale pellicola comica di un giovane Val Kilmer alla sua prima prova da protagonista. Germania Est. Siamo in piena Guerra Fredda. A chi toccherà salvare il mondo e conquistare il cuore della bella Hilary? Da nonsense.

19) Un compleanno da ricordare: Massima espressione cinematografica dell’adolescenza anni 80, è Molly Ringwald, che illumina quest’insolita commedia, romantica e surreale. Da non dimenticare.

20) Giochi stellari: “Congratulazioni Starfighter! Sei stato reclutato dalla Lega Stellare per difendere la frontiera contro Xur e l’armata di Ko-dan!”. Cosa c’è di meglio, in un campeggio, che giocare ad un fantascientifico arcade? Pilotare una Gun Star! Da sognare.

21) Beverly Hills Cop: Se la risata più trascinante degli anni 80 è al servizio della legge… Eddy Murphy e il primo capitolo della saga del piedipiatti più spassoso di sempre. Da non arrestare.

22) Il migliore: Quando il baseball si fa leggenda è uno strike anche fuori dal diamante. Non sono stati pochi i giovani italiani che, dopo averlo visto, hanno cercato d’intagliarsi una mazza come Robert Redford. Anche senza capire un’acca delle regole. Da giocare.

23) College: Ne fu tratta una serie televisiva in 14 episodi, ma fu lui il vero precursore. Perchè se metti un’accademia militare non lontano da un collegio femminile, e in quell collegio studia la bellissima Federica Moro… Da rievocare.

24) Karate Kid: Con un maestro come Miyagi le arti marziali sono un piacere, ma “Se tu impari karatè va bene. Se non impari karatè va bene. Se tu impari karatè-speriamo, ti schiacciano come uva“. Da resistere.

25) Scuola di polizia: La più assurda delle accademie di polizia raccoglie i candidati più improbabili. Ma lo spirito degli anni 80 è chiaro: riuscire al meglio proprio partendo col peggio. Da “servire e proteggere”.

26) Il Bounty: Ce ne sono stati molti, ma quello del 1984 segnò un’epoca (oltre che la filmografia di un giovane Mel Gibson). Dalla voce del tenente di vascello William Bligh, la storia dell’ammutinamento più famoso di sempre. Da navigare.

27) Greystoke: E’ la leggenda di Tarzan. E anche di quelle ne sono state girate un’infinità. Ma questa volta la foresta sarà, per Christopher Lambert, solo una breve, iniziale parentesi. A metterlo alla prova ci penserà il fair play britannico. Da educare.

28) Starman: L’alieno buono viene per conoscerci. E noi (tipico del periodo) pensiamo bene di distruggergli l’astronave, dargli la caccia, cercare d’ingabbiarlo. Per fortuna Jenny, una giovane vedova, è di altro avviso. Da riconsiderare.

29) Gremlins: Non c’è Natale che si rispetti senza che il mondo sia messo in pericolo da piccoli, terribili, mostri. Fece scuola per il perfetto bilanciamento tra commedia e horror, simpatia, avventura e azione. Da “non nutrire dopo mezzanotte”.

30) Rombo di tuono: La Guerra del Vietnam è ancora viva nelle paure e nelle memorie degli americani che “non lasciano indietro nessuno”. Ecco allora un Chuck Norris che non ci pensa due volte a tornare, dopo dieci anni, nel campo di prigionia per liberare i propri compagni. Da guerrigliare.

31) Ghostbusters: “Sono il maestro di chiavi sei tu il guardia di porta?”. Chi non avrebbe infilato uno zaino protonico. Anche col rischio di finire “inzaccherati”! Da non incrociare (i flussi).